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Il termine dieta, dal greco dìaita = regime, stile, tenore di vita, è sinonimo di alimentazione corretta, sana ed equilibrata.

Alimentarsi correttamente vuol dire adottare una dieta che sia in grado di soddisfare i bisogni fisiologici dell’organismo (sia di energia sia di nutrienti) dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Nel corso degli ultimi trent’anni, si è avuto un profondo cambiamento nell’alimentazione degli italiani, dovuto allo sviluppo dell’economia, ai grandi mutamenti sociali, ad un più elevato tenore di vita. La possibilità di nutrirsi con una maggiore varietà e ricchezza di cibi se da un lato ha portato indubbi benefici, con la scomparsa pressoché totale delle carenze nutrizionali, dall’altro ha determinato una maggiore incidenza di obesità, ipertensione, aterosclerosi, diabete, ecc…

In considerazione di ciò è nata la necessità di essere indirizzati verso una sana alimentazione per stare meglio, nel rispetto delle tradizioni alimentari del nostro Paese…

La tradizione alimentare Italiana per eccellenza è la dieta mediterranea e la bontà di tale dieta è dimostrata dalla sua storia…..

Negli anni Sessanta, fu condotta una ricerca finalizzata alla conoscenza delle abitudini alimentari della popolazione europea; per l’Italia si osservò che soprattutto nelle regioni meridionali si consumavano più alimenti di origine vegetale, quali cereali (pasta, riso, pane), ortaggi in gran varietà, frutta e, per gli alimenti di origine animale, soprattutto formaggi, uova e salumi, piuttosto che carni e pesce. Il tipo di condimento utilizzato era quasi esclusivamente olio di oliva, al contrario delle regioni settentrionali che avevano un consumo predominante di burro e altri grassi animali. Successivamente, Ancel Keys, ricercatore americano, evidenziò come nell’Italia meridionale la più bassa mortalità per cardiopatie e per tutte le malattie correlate all’alimentazione fosse dovuta proprio a quella particolare alimentazione. (Il professor Keys è vissuto nella provincia di Salerno fino alla sua morte avvenuta nel 2004 all’età di 100 anni……. La sua alimentazione era quella tipica della regione in cui aveva scelto di vivere trasferendosi dagli Stati Uniti).

Il segreto della dieta mediterranea consiste nel consumo di grandi quantità di alimenti di origine vegetale, in particolare di frutta ed ortaggi ricchi di acqua, sali minerali, vitamine e fibra. L’apporto calorico è sostenuto in larga parte da cereali e loro derivati che, grazie al contenuto in amido e proteine, arrivano a coprire il 55-60% del fabbisogno energetico giornaliero. Facendo un buon uso di cereali e legumi, si riesce a contenere il consumo di alimenti di origine animale (ricchi di grassi). È proprio il consumo di pasta che contribuisce a mantenere bassa, nel nostro Paese, la prevalenza di alcune patologie metaboliche, nonostante il diffuso sovrappeso.

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